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Disfida 2017: orgoglio e delusione

L’impresa, che non avvenne con Guy de La Motte, è riuscita a Pasquale Cascella: Ettore Fieramosca è stato sconfitto da un’inesperta amministrazione!

Le manifestazioni della Disfida 2017 non sono riuscite a coinvolgere appieno i cittadini barlettani, con i pochissimi eventi collaterali previsti come la “Sfida del dolce” andati deserti e figli di una campagna di comunicazione tardiva e ininfluente sui social network: su Twitter, Facebook e Instagram, l’hashtag #DisfidaSocial è stato quasi del tutto ignorato.

D’altro canto le premesse non erano state delle migliori: risorse esigue, il bando pubblicato in piena estate appena venti giorni di tempo per organizzare il tutto e, per la fretta, si è perfino rischiato un contenzioso con la Spagna, per aver dimenticato di chiedere l’autorizzazione all’uso delle immagini diffuse sui primi manifesti e recanti una raffigurazione di una parte dell’opera esposta nel museo del Prado di Madrid.

Così, giorno dopo giorno, le poche iniziative in programma si sono stancamente trascinate sino ad arrivare all’ultimo fine settimana in cui solo la passione e l’impegno delle associazioni locali, unite alla gratuita disponibilità dei nostri concittadini, ha risvegliato l’interesse dell’intera città, mettendo così ancora più in evidenza tutte le potenzialità inespresse di questa manifestazione.

Come tutti i barlettani, siamo orgogliosi della Disfida e di quello che rappresenta, amiamo questo evento che ci fa sentire più uniti, ed ogni volta che vi è la rievocazione, partecipiamo con profonda emozione.

Abbiamo nel sangue questa storia e non è accettabile la conduzione schizofrenica e l’improvvisazione con cui è stato gestito questo appuntamento negli ultimi anni dall’attuale classe politica che ha dimostrato di non aver avuto assolutamente le idee chiare su come muoversi, senza un progetto a media-lunga scadenza.

Il nostro augurio è che il piano triennale sulla Disfida, proposto tardivamente a fine consiliatura, possa essere ripreso e migliorato da una Giunta Comunale più attenta e motivata: sarebbe l’unico modo per evitare che lo spirito di Fieramosca facesse nuovamente ritorno a Barletta per essere nuovamente sconfitto dai suoi amministratori.

 

Emanuele Caldarola, Mario Mobilio e il gruppo Attivisti 5 stelle Barletta

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