Home » Comunicati » Una città in ostaggio

Una città in ostaggio

L’ultima seduta di Consiglio comunale svoltasi Martedi 31 Maggio ha umiliato per l’ennesima volta la cittadinanza barlettana.
Ormai come cittadini siamo abituati a certi spettacoli indecorosi, ma nel giorno della votazione del bilancio consuntivo 2015 era logico aspettarsi un gesto di responsabilità da parte della maggioranza, che invece, tolti 10 componenti, ha disertato l’aula irresponsabilmente.

A nulla è servito il decreto di diffida inviato dalla prefettura proprio alcuni giorni prima: il bilancio consuntivo doveva esser approvato infatti entro il 30 aprile, e neanche la proroga di un mese ha permesso alla maggioranza di compattarsi.

Cosa c’è dietro tutto ciò?
È un ricatto al sindaco, dettato da giochi di potere?

Proprio il sindaco nella serata di martedì 31 Maggio si era sfogato in maniera dura, lasciando intendere che in questo modo non si potesse andare avanti.

Il consiglio comunale, all’esito della conferenza dei capigruppo di martedì scorso, si terrà venerdì 17 giugno e se anche in questa occasione non sarà approvato il consuntivo, arriverà il commissariamento. Sarebbe una vergogna per la città ma senza ombra di dubbio anche una salvezza.

Non possiamo a questo punto non chiedere al primo cittadino di staccare la spina ad un consiglio che ormai soffre di una malattia terminale, figlia di giochi di potere, ricatti e sotterfugi, una sofferenza che già la giunta Maffei, con gli stessi attori aveva patito.

Come Attivisti 5 Stelle Barletta invitiamo il sindaco alle dimissioni, il bonus della fiducia che i barlettani avevano riposto nella sua persona si è esaurito ed è inaccettabile che la città sia ostaggio di queste diatribe interne al PD. Cascella ne prenda atto e dia uno schiaffo morale a chi, ancora una volta, blocca Barletta per chissà quali interessi personali.

Attivisti 5 Stelle Barletta